Il 2020 è stato un anno che sicuramente non scorderemo. In un clima di incertezza e malessere causato dall’emergenza sanitaria, tuttavia il mondo dell’arredo ci ha regalato una serie di novità e rivisitazioni delle icone di design.

Nonostante la grande assenza del Salone del Mobile a Milano, le aziende non hanno rinunciato a lanciare i prodotti sperimentando modalità di comunicazione differenti e inedite. Tra dirette, tour virtuali nei propri showroom, talk con architetti e designer coinvolti, attraverso i loro profili social e attività di comunicazione, i brand di design più influenti hanno così dettato tendenze e raccontato visioni e riflessioni sul momento attuale nella dimensione 2.0.

Il 2020 nel Design: Riedizioni & Anniversari 

Cosa c’è di più attuale di un’icona del Novecento? Lo sanno bene le aziende che hanno scandagliato gli archivi per rieditare i prodotti cult del design. Rassicuranti, senza tempo, sono quei prodotti che non temono le mode del momento e diventano ancora una volta l’it piece trainante della collezione del brand. Timeless sì, ma adattate anche alle esigenze contemporanee: ecco allora che le icone vengono rivisitate in chiave sostenibile e in termini di performance. La foggia è sempre quella, guai a cambiarla, ma cambiano le finiture e i materiali di rivestimento e sono ripensati i sistemi strutturali.

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1. Camaleonda, B&B Italia 

È il caso di B&B Italia che ha rieditato il divano Camaleonda disegnato nel 1970 da Mario Bellini. Il modulo di seduta 90 x 90 cm, così come lo schienale, la generosa imbottitura in poliuretano e il bracciolo sono rimasti identici al progetto originale. Identici anche i sistemi di sgancio per comporre e scomporre i moduli. Senza nostalgia alcuna, Camaleonda è il super classico dei sofa rivisto per modellarsi ai nostri giorni con attitudine circolare, grazie all’impiego di materiali riciclati e riciclabili. 

Quando mi è stato chiesto di aggiornare Camaleonda ho avuto subito chiaro in mente che non avrei dovuto e potuto fare assolutamente nulla. Cambiare la forma? No, perché così concepita andava bene allora come oggi. Cambiare i materiali? Sì, e per ciò ho dialogato con un’azienda leader nella capacità di trasformare in sostenibile un arredo.” Mario Bellini

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2. Mayday, Flos 

Nel ventesimo anniversario della lampada Mayday ideata da Konstantin Grcic nel 1999 e prodotta da Flos dal 2000 ad oggi, il brand di illuminazione ha lanciato una limited edition di 2.020 pezzi numerati. Mayday è ispirata alle lampade da officina ed è riconosciuta come icona di light design per la sua semplicità, ricerca formale e flessibilità d’uso. Nel 2001 fu premiata con un Compasso d’oro ADI.

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3. Chaise Tout Bois, Vitra

Quando venne disegnata da Jean Prouvé era il 1941, durante la guerra. Diversi i prototipi per verificarne la migliore ergonomia, resistenza della struttura e del collegamento tra sedile e schienale. Oggi il progetto viene riproposto da Vitra: è la Chaise Tout Bois, una sedia realizzata interamente in legno che non necessita nemmeno di una vite per assemblarla. In rovere chiaro o scuro, Chaise Tout Bois ha un’estetica classica è green: è verniciata senza solventi, i boschi da cui arriva il legno sono certificati FSC®, ovvero provenienti da foreste gestite nel rispetto della natura e secondo politiche di riforestazione.

 

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4. Maralunga, Cassina

Nel centenario della nascita di Vico Magistretti, Cassina ha celebrato l’architetto milanese con una riedizione del celebre divano Maralunga rivestito in un tessuto prodotto  esclusivamente da Kvadrat Febrik che riprende lo stesso design che ha rivestito il divano negli anni ’70. Otterlo Stripes è un velluto gessato elasticizzato con un pile sontuoso e morbido che, grazie alla sua costruzione a maglia, aderisce elegantemente alle curve del Maralunga.

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5. Vanity Fair, Poltrona Frau

La poltrona Vanity Fair di Poltrona Frau compie novant’anni e non si direbbe. Nel 1930 infatti fu messo in produzione il “modello 904″, conosciuto dal 1984 come Vanity Fair. Il progetto originale pare sia stato rielaborato sulla base dei disegni lasciati da Renzo Frau alla moglie Savina, diventando negli anni una delle icone universalmente riconosciute del design italiano, nonché emblema dell’azienda. Nella riedizione del 2020 a cura di Roberto Lazzeroni, Vanity Fair conserva la sua allure originale ma è più comoda e accogliente, coerente con le proporzioni adattate allo stile di vita contemporaneo.

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6. Primo, Brionvega

Il mitico radiofonografo disegnato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni compie 55 anni ed è un prodotto iconico. L’azienda milanese lo omaggia con una riedizione originale – e lo conferma anche il nome scelto, Primo – in una finitura Noce Canaletto. Una limited edition di 100 esemplari numerati e dotati di tecnologia contemporanea per i collezionisti.

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7. Collezione Carlo Mollino CM 2020, Zanotta

Non chiamatela riedizione, ma omaggio: questo è il monito di Zanotta! La collezione Carlo Mollino CM 2020 (contraddistinta dalla sigla CM) prevede otto omaggi:

  • il contenitore Carlino CM (il primo pezzo disegnato da Mollino nel 1938) retto da un’unica gamba a puntale e caratterizzato dalla presenza di un cassetto;
  • lo specchio Milo CM (progettato per Casa Miller nel 1938) che riproduce la silhouette sinuosa e seducente della famosa statua ellenistica della Venere di Milo,
  • la poltrona Ardea CM del 1946 progettata per la conversazione, con l’alto schienale che termina ripiegandosi verso l’interno, reinterpretando la classica bergère “con le orecchie” che crea una dimensione più appartata e intima;
  • il tavolo Reale CM del 1948, dalla complessa e architettonica struttura a cavalletto su cui poggia il piano in cristallo;
  • il tavolino Arabesco CM del 1949, caratterizzato dal perfetto equilibrio tra le sagome piene del compensato curvato e le parti vuote e intagliate nella struttura e la trasparenza dei piani;
  • lo scrittoio Cavour CM del 1949, che contrappone alle linee slanciate e organiche della struttura, i volumi netti e geometrici del vano portaoggetti, della cassettiera e del piano in cristallo;
  • la poltrona reclinabile in 4 posizioni Gilda CM del 1953, che riprende lo stile eclettico dell’autore con la sofisticata struttura che unisce le gambe anteriori e quelle posteriori attraverso il bracciolo;
  • la sedia Fenis CM (progettata nel 1959 per la sede del Politecnico di Torino), un re-design colto delle sedute valdostane.

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8. Minitopo, Stilnovo

Nel 2020 Stilnovo, marchio di Linea Light Group, ha rieditato Minitopo, la lampada da tavolo che Joe Colombo disegnò nel 1970. Dopo cinquant’anni, Minitopo, contraddistinto da una testa orientabile e un tubo flessuoso tornerà così ad arredare i nostri spazi. Nessuna variazione al progetto originale se non la lampadina a Led. La calotta diffondente mantiene le cinque fessure che dissipano il calore evitando nel contempo l’abbagliamento diretto.

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